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6 Mobile Trends in arrivo per il 2016

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Nel 2016, abbiamo visto un aumento costante del numero di consumatori che utilizzano dispositivi mobili – smartphone e tablet – per ricercare e confrontare i prodotti e segnare offerte, spesso direttamente nel negozio. E molti tra gli analisti e gli esperti prevedono che il 2016 sarà un anno ancora più importante per il mobile, con la gente che non solo ricercherà e confronterà i prodotti sui propri dispositivi mobili, ma li acquisterà dai loro smartphone e tablet.
Quali saranno quindi le grandi tendenze del marketing mobile del 2016? CIO.com ha provato a scoprirlo chiedendolo a decine di esperti di mobile marketing e dirigenti aziendali per scoprirlo. Di seguito sono riportate le sei tendenze che secondo loro domineranno il mobile marketing nel nuovo anno (molti trend erano già in corso nel 2015, ma esploderanno nel 2016).
Il 2015 è stato finora un anno molto importante perché anche in Italia ha segnato la svolta, il sorpasso delle connessioni internet da mobile rispetto a quelle da fisso. Ma la rivoluzione è solo all’inizio ci si attende infatti che l’uttilizzo massiccio dei mobile devices – come tablet e smartphone – cambieranno sostanzialmente le abitudini di vita ma anche di acquisto delle persone. Si utilizzerà cioè il proprio smartphone non solo per cercare e comparare opinioni sui diversi prodotti, ma per passare direttamente all’atto dell’acquisto.
Ecco perché abbiamo deciso di proporvi quelle che saranno le 6 grandi tendenze del mobile marketing per l’anno in corso.
1. Maggiore personalizzazione dei messaggi
“Questa tendenza l’abbiamo già vista nel 2015 e continuerà anche il prossimo anno”, dice Steve Cole, CMO, Gladson, un fornitore di immagini e contenuti per prodotti e servizi per l’industria dei beni di consumo confezionati negli Stati Uniti. Il quale continua: “Il Mobile commerce non ha pienamente preso piede con i consumatori, ma sappiamo che essi ricercano assiduamente prodotti tramite i dispositivi mobile”
“Per convertire i ricercatori in acquirenti sia nel punto vendita fisico che nel negozio virtuale, i marketer devono presentare offerte personalizzate”, dice Cole. “Per esempio, se un consumatore cerca la ricetta dello stufato di fagioli verdi sull’applicazione mobile di un negozio di alimentari, gli offriremo anche lo sconto per la zuppa ai funghi e fagioli verdi, dando così al consumatore un’idea, un suggerimento, una spinta in più”.
“Con la recente introduzione di iBeacon di Apple, le opportunità per il marketing mobile di personalizzare e trasformare l’esperienza di acquisto dei clienti nel 2014 sarà senza fine”, dice Bob Kennedy, Vice President of Strategic Services, Compuware Professional Services.
“Un cliente entrerà in un grande magazzino e la sua lista della spesa si trasformerà in una mappa interattiva che lo guiderà attraverso il negozio, verso articoli e offerte personalizzate considerati pertinenti”, dice Kennedy. “I marketer più svegli utilizzeranno la nuova tecnologia per aumentare le vendite”.
2. Location-Based Marketing (Geo-Targeting)
“Avere dei consumatori targetizzati in base ai prodotti attinenti a quelli che essi desiderano comprare mentre si è già in loco renderà il mobile marketing più pertinente e meno invadente, cambiando il modo in cui viene attuato”, dice Stacey Tozer, direttore marketing, MappedIn.
“Nel corso del 2016, il real-time location based marketing (cioè il marketing basato sul posizionamento in tempo reale del cliente) diventerà una strategia di marketing sempre più importante”, concorda Atri Chatterjee, CMO, Act-On Software, fornitore di of cloud-based integrated marketing automation software.
“Promozioni e notifiche basate sul geo-targeting verranno aggiunte al mix di marketing e le aziende cominciano a vedere il vantaggio di real-time marketing basato sul posizionamento GPS – e sul targeting dei clienti basato sulla posizione fisica presso negozi, ristoranti ed eventi”, spiega Chatterjee.
Inoltre, i social media saranno “il canale principale per la commercializzazione in tempo reale, fornendo le piattaforme pubblicitarie fondamentali alle aziende che vogliono raggiungere i clienti con offerte basate sulla localizzazione”.
Vedremo anche più in-store marketing e micro-location-based nel 2016.
“Utilizzando iBeacons mobile di Apple o un dispositivo Bluetooth a bassa energia simile, i rivenditori saranno in grado di inviare segnali allo smartphone dei clienti che hanno scaricato l’app necessaria”, dice Alex Bratton, CEO alla Lextech. “Per esempio, il segnale mostrerà se un cliente si trova nel reparto di elettronica, consentendo ai rivenditori di inviare messaggi specifici al dispositivo mobile del cliente, come ad esempio sconti e comparazione di prodotti”. La stessa tecnologia può essere anche utilizzata per acquisire e raccogliere i dati dei clienti in modo tale che quando un consumatore VIP entra dalla porta, egli possa ricevere un trattamento preferenziale.”
“Nel 2014 vedremo anche più rivenditori integrare funzioni come “trova nel negozio” o “controlla nell’inventario” nella loro app mobile “ad esempio, un consumatore potrebbe specificare quale prodotto stia cercando interagendo direttamente con la piattaforma mobile del rivenditore, così che l’applicazione possa individuare la posizione esatta del prodotto nel negozio.
3. Narrowcasting
“Narrowcasting è il contrappunto alla portata più ampia dei principali siti di social networking come Facebook e Twitter, una tendenza emergente nel mobile marketing”, dice Mark Sawyier, fondatore e CEO, Bonfyre, sviluppatore si un’app per la condivisione privata di foto e di un’app per il group texting.
Il Narrowcasting da ai brands “la possibilità di individuare un minor numero di persone che siano però significativamente più qualificate, basandosi su eventi ed esperienze condivise”, spiega. Ad esempio, “se il 95 per cento dei tuoi followers sui social media non assiste ad un concerto a Philadelphia, perché pagare per promuoverlo ampiamente quando è possibile creare contenuti personalizzati per i partecipanti effettivi prima, durante e dopo l’evento?” Sawyier chiede. “Con la ricerca organica che cala sui più grandi canali social, il contenuto legato al contesto non è mai stato così importante.”
4. Multimedia Messaging Service e Rich Media Messaging
“Da qualche tempo, l’SMS [Short Message Service] è stato il medium dominante per il text message marketing, ma questo cambierà nel 2014”, dice James Citron, fondatore, Mogreet, che fornisce mobile messaging and marketing solutions for brands. “il MMS sta per esplodere, stiamo attualmente assistendo ad un tasso di crescita del 40 per cento, anno su anno”.
Allo stesso modo il RMM “, con tassi di apertura oltre il 99 per cento e il doppio dei tassi di conversione degli SMS, esploderà nel 2014″, prevede Cezar Kolodziej, presidente e CEO, Iris Mobile. Questo perché l’”RMM si adatta al tipo di dispositivo ricevente”. Così gli utenti Android, per esempio, non dovranno più infastidirsi perché ricevono contenuti da iPhone che non possono aprire. Con l’RMM, gli utenti mobile “ricevono i messaggi studiati per i loro telefoni-con specifici coupon / immagini / video che si adattano perfettamente allo schermo.”
Un altro vantaggio dell’ RMM è che “fornisce col telefono informazioni demografiche dettagliate ai venditori, aiutandoli nel studiare nuove future campagne mobile”, dice Kolodziej.
“I Video contano per il 50 per cento di tutto il traffico di dati mobile”, dice Phillip Clemente, Direttore Vendite e Marketing presso SDL Mobile. Gli esperti che creano contenuti “capaci di rilevare il dispositivo e consegnare il video nella giusta dimensione e stile vedranno una crescita enorme”.
5. Contenuti ancora più brevi (Micro-Content)
“Il contenuto continuerà a divenire sempre più breve,” per piacere maggiormente agli utilizzatori di mobile devices, predice Marge Breya, di Informatica. Oltre ad un maggiore utilizzo di servizi come Vine, una video looping app con una lunghezza massima di sei secondi, vedremo brands creare “un video di tre secondi o un Snapchat foto che dura nel dispositivo non più di 24 ore”.
6. Continuerà la gamification degli annunci pubblicitari su mobile
Le persone sono competitive per natura e si divertono nell’ “acquisire punti o badge, sbloccando contenuti e entrando in competizione con gli amici”, spiega Jason Ginsburg, direttore di Interactive Branding, Brandemix. Di conseguenza, egli prevede che “più annunci pubblicitari su mobile, sia nei browsers che nelle applicazioni, utilizzando la gamification per forzare gli utenti a fare clic su di essi.”

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